giovedì 30 novembre 2017

C'era una volta la Shakespeare and Company, la libreria in cui si dorme gratis

Avete presente il film "una notte al museo"?! Bene, io ho sempre desiderato di vivere "una notte in libreria" in compagnia dei personaggi dei miei romanzi preferiti che per poche ore, smesse le vesti fatte di carta ed inchiostro, diventano di carne ed ossa. 
C'è un posto nel mondo dove questo è possibile e si trova al numero 37 di Rue de la Bucherie a Parigi: è la libreria Shakespeare and Company, una delle maggiori attrazioni della capitale francese. 
Andiamo per gradi, mettetevi comodi, vi racconto una storia.

George Whitman
, dopo essersi laureato in giornalismo a Boston nel 1935 ed aver viaggiato a lungo, decide di fermarsi nella
 Parigi appena liberata dal Nazismo. E' qui che crea un luogo unico, simbolo di rinascita e speranza dopo gli anni bui della guerra: nel 1951 apre la libreria Le Mistral, che, solo nel 1964, sarà rinominata Shakespeare and Company, tributo al celebre bookstore degli anni '20 fondato da Sylvia Beach.

Sylvia Beach & James Joyce
La Beach all'età di diciannove anni lascia gli Stati Uniti per studiare letteratura a Parigi, ha un grande sogno, tornare in patria ed aprire una libreria francese a New York. Gli elevati affitti della grande mela la portano a cambiare i suoi programmi, il 19 novembre 1919 apre una libreria americana a Parigi: la Shakespeare and Company.
Questo bookstore diventa il luogo di ritrovo dei maggiori esponenti della lost generation come Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stain ed Hemingway. L'autore a cui è indissolubilmente legato il nome della Beach è quello di James Joyce: lei è stata la prima editrice dell'Ulysses
Con lo scoppio della guerra e l'invasione nazista Sylvia, al contrario dei suoi compatrioti, rimane a Parigi e combatte con tutte le sue forze per tenere aperta la libreria, simbolo di progresso culturale e libertà di pensiero. Nella notte del 14 giugno 1940 la Beach, in gran segreto, trasferisce tutti i suoi libri in un vecchio appartamento così che i tedeschi non li distruggano. Ecco cosa scrisse nelle sue memorie "chissà se i tedeschi vennero davvero a confiscare Shakespeare and Company? Se sì, non la trovarono (..) Ma alla fine vennero a prenderne la proprietaria". La Beach fu imprigionata in un campo di concentramento per sei mesi, tornata a Parigi, per evitare di essere nuovamente deportata, si nasconde da un'amica. Anche dopo la liberazione la libreria non riaprirà più i battenti.

George Whitman e sua figlia Sylvia
La sua eredità è stata raccolta dalla nuova Shakespeare and Company di George Whitman ed oggi gestita dalla figlia: Sylvia.
Questa libreria è diversa dalle altre, al piano superiore dispone di sei posti letto stipati tra le librerie colme di volumi. Quanto costa una notte? E' gratis, ma è possibile pernottarvi ad una condizione: bisogna ricevere l'invito della proprietaria. Solo autori, esperti di letteratura ed accaniti lettori possono avanzare la richiesta per sostenere l'incontro conoscitivo con Sylvia Whitman. I fortunati ricambieranno svolgendo lavoretti in libreria per un'ora come spolverare, rimettere in ordine, leggere un romanzo o scrivere una breve biografia che sarà lì custodita. Un'ora per me è troppo poco, svolgerei queste mansioni per mesi e mesi.
Ecco la testimonianza di Adelaide Cioni traduttrice italiana che ha avuto l'onore di ricevere l'invito: 
Nel marzo del 2007 ero a Parigi e avevo bisogno di un posto dove dormire. (...) È sempre strano chiedere ospitalità a chi nemmeno ti conosce, ma lei fu gentilissima, mi disse "Sì, la stanza è libera, puoi venire anche subito." E che stanza! Un lettino singolo e un tavolino sotto una finestra che guarda Notre Dame,(...) Dormivo sotto file di volumi di prime edizioni di Hemingway e Joyce e Whitman. Un sogno. Sono rimasta lì due settimane. E' stata un’esperienza straordinaria soprattutto per la possibilità che mi ha dato di conoscere George Whitman, (...) che si accorciava i capelli con la fiamma di un accendino e la domenica mattina preparava pancake per gli ospiti dell’Hotel Tumbleweed, come lo chiamava lui. (...) Che seguiva davvero il motto che aveva scritto sulla parete al piano di sopra: Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise. (...)Unica regola: dentro la libreria non si fuma e non ci si droga.”

Se l'invito non dovesse arrivare non temete, a Kyoto esiste l'hotel-libreria il Book and Bed che dispone di cuccette tra gli scaffali dove si può leggere fino all'alba, per un costo che va dai 26€ e i 45€ a notte.


giovedì 23 novembre 2017

Chiara Vigo: l'ultima vestale della seta del mare.

Buon pomeriggio Whispers, vi avevo promesso delle novità ed eccone una, vi racconto aneddoti della vita di una donna in cui realtà e mito tessono le fila di un racconto dai toni leggendari e magici.

Penelope non è solo un personaggio omerico che ha atteso per vent'anni il ritorno del suo amato sposo, Penelope esiste davvero ed è più vicina di quanto pensiate. Questa donna, come la fedele consorte di Ulisse, è un'abile ricamatrice, non vive nell'isola di Itaca ma in quella di Sant'Antioco, al sud della Sardegna, il suo nome è Chiara Vigo. Lei è la sola al mondo in grado di tessere la seta del mare: il bisso, fibra tessile ottenuta dal Pinna Nobilis, mollusco presente nelle acque del Mediterraneo.

Il bisso noto anche come filo d'oro rievoca il gomitolo che Arianna ha donato a Teseo per ritrovare l'uscita dal labirinto, proprio come quello ci consente di ripercorrere a ritroso la storia dell'umanità. La seta del mare è comparsa agli albori della civiltà, in Mesopotamia, lungo le sponde del Tigri e dell'Eufrate, per poi arrivare sulle rive del Nilo, dove fu utilizzato per realizzare i bracciali della regina Nefertari ed il copricapo del faraone Cheope. Altri manufatti leggendari che si pensa siano stati prodotti col bisso sono le vesti del re Salomone e della regina Ecuba ed il Vello d'oro cercato da Giasone.

La leggenda vuole che il primo maestro di bisso in Sardegna sia stata Berenice di Cilicia, nobile ebrea innamorata dell'imperatore romano Tito, costretto ad abbandonarla una volta salito al trono. Berenice col cuore spezzato ha trascorso il resto dei suoi giorni sull'isola di Sant'Antioco, dove ha continuato a tessere la seta del mare sino alla sua morte, come testimonierebbe una tomba con inciso il suo nome.

Ora potete ben capire come il lavoro della Vigo sia di inestimabile valore. Tutto ciò che conosce lo deve a sua nonna Leonilde Mereo che, con indosso solo una tunica di lino, si immergeva in mare i primi di maggio con la luna nuova alla ricerca del mollusco. La donna le ha insegnato le antiche preghiere da recitare in spiaggia all'alba ed al tramonto, i canti in aramaico da rivolgere alle onde e le litanie nel linguaggio del popolo di Nur, l'originario abitante dei nuraghi. L'arte del bisso viene trasmessa per discendenza matrilineare, ed è collegata all'antico rituale del giuramento dell'acqua "Quando mia nonna mi ha trasferito il formulario per la lavorazione ho capito nel frattempo cosa ero diventata: l’arazzo più bello che mia nonna avesse mai potuto tessere."

Chiara Vigo, a 62 anni, continua a tuffarsi in apnea a tredici metri di profondità a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il Pinna Nobilis nel 1992 è stato dichiarato a rischio estinzione, e quindi protetto, per tanto lei ne ha un'estrema cura, si limita a raccogliere con un taglierino pochi filamenti, dopo centinaia di immersioni, sotto la supervisione delle guardia costiera, recupera appena tre etti di bisso. Ecco cosa racconta la Vigo: "Di tanto in tanto la Pinna secerne una bava (... )  che a contatto con l’esterno si solidifica. Ha l’aspetto di una barba grezza e incolta, ma portata dal buio alla luce si trasforma in bisso, un vello d’oro soffice e biondo". 

giovedì 16 novembre 2017

What's in my bag: Book Edition! - Chiamatemi Mary Poppins! #1

Buonasera Whispers, voglio iniziare una nuova rubrica sul blog il "What's in my bag", molti tra voi già lo conosceranno ma io l'ho un po' rivisitato ed adottato come feed del mio instagram, vi invito a seguirmi Jo.McCreen. Con questo post faccio un riepilogo di alcuni dei post del mio account, ed è l'occasione per aggiornarvi sui libri che ho acquistato, letto e che voglio recuperare. 
La borsa protagonista dei miei scatti è una tracolla vintage che amo follemente, è un po' come la celebre borsa di Mary Poppins, al suo interno c'è tutto e lo vedrete.

#whatsinmybag

"Harry Potter e la pietra filosofale" è uno dei primi romanzi che ho acquistato e divorato, lo scorso anno l'ho riletto avevo nostalgia di Hogwarts. Di recente mi sono abbonata ad Audible, solitamente offrono 30gg gratis ma nel mio profilo c'è scritto che ne ho 90. Il primo audio-book che ho preso è proprio questo letto dal grande Francesco Pannofino. Oramai quando porto a passeggio Beil invece di ascolta musica mi lascio andare alla magia. Pochi giorni fa è uscito anche l'adio-book della "Camera dei segreti" non vedo l'ora di ascoltarlo.

La Hoover l'ho conosciuta con "Le coincidenze dell'amore" e "l'Incastro (Im)perfetto", di entrambi ho un bel ricordo, il finale di quest'ultimo mi ha emozionata moltissimo. "Novembre 9" volevo leggerlo dall'uscita, ma ho sempre rimandato fino a pochi giorni fa, quando durante l'ultimo salto in libreria con il mio fidanzato lui non ha deciso di regalarmelo a sorpresa. Sono questi i doni più apprezzati, le piccole sorprese quotidiane che scaldano il cuore. Ho alte aspettative verso questo romanzo!

"Red Rising" l'ho trovato a metà prezzo su Libraccio e non me lo sono fatta scappare. E' una delle letture che mi hanno fatto compagnia quest'estate, so che non è il romanzo più comodo da portare in spiaggia ma non potevo separarmene. 
I primi capitoli li ho trovati struggenti e passionali, avevo il magone, è un inizio molto forte, non per deboli di cuore. Man mano che la storia entra nel vivo c'è un cambio di registro, la narrazione diviene più cruda, violenta e sanguinaria, un cambio di rotta sorprendente. In questo romanzo si possono trovare tutte le emozioni che un essere umano può provare, da quelle più pure alle più torbido. Devo assolutamente procurarmi il sequel!

Venezia è una delle città che desidero visitare da tempo, sogno da sempre di perdermi tra sue calle, di fare un giro in gondola con il mio fidanzato mentre qualcuno intona una melodia romantica. Il massimo sarebbe andarci a Carnevale. Il mio ultimo soggiorno nella Serenissima è stato possibile grazie ad un romanzo indimenticabile "La Spia del Mare". Ecco un estratto della recensione "la de Winter come un'abile pittrice ritrae il duplice volto della Venezia barocca, città in cui l'Oriente fa l'amore con l'Occidente, e luogo di segreti e perdizione." Recensione completa.

Due anni fa in questi giorni ero nella mia amata Irlanda: Dublino e la contea di Wicklow, sono luoghi magici ed incantevoli, luoghi che mi sono rimasti nel cuore. E' stato in assoluto il viaggio più bello della mia vita sino a questo momento, ho realizzato un sogno, poiché sento di appartenere a questa terra, in un'altra vita ero irlandese. Una delle autrici a cui sono più legata è Cecelia Ahern, irish doc, nella maggior parte dei suoi romanzi il suo paese è l'ambientazione delle sue storie. 
"Grazie dei ricordi" l'ho letto anni fa e l'ho adorato, toccante e profondo, adorabile e divertente il personaggio del papà della protagonista. "Un posto chiamato qui" l'ho comprato qualche mese fa in un autogrill non vedo l'ora di recuperarlo.


Questa prima puntata del #whatsinmybag volge al termine, spero che questa rubrica vi piaccia, attendo con ansia i vostri i commenti. Bunaserata miei adorati Whispers!

mercoledì 25 ottobre 2017

Colpi di fulmine in libreria #8

Buon pomeriggio Whispers, perdonate l'ennesima sparizione, sembro la degna erede di Houdinì. Come state? Quali novità bollono in pentola? Per quanto mi riguarda ho iniziato un corso in Web e Social Media Marketing, molto complesso e incredibilmente stimolante. Per arrivare a lezione passo davanti a ben due librerie, puntualmente entro a farmi un giro, per spulciare tra le ultime uscite e scoprire qualche romanzo che mi sono persa nel tempo, passerei le mie giornate sommersa da carta ed inchiostro. Nella nuova puntata di "Colpi di fulmine in libreria" vi mostro i titoli che hanno stuzzicato la mia curiosità durante l'ultima incursione in libreria.

Un posto chiamato incanto di Susana López Rubio 
Ava Gardner, Frank Sinatra, le creazioni dei più ricercati couturier parigini. Vetrine sfavillanti, lusso sfrenato e su tutto, lieve come una carezza, il profumo del bianchissimo fiore di mariposa. Ai grandi magazzini El Encanto, luogo simbolo dell’Avana e di un’epoca, anche i sogni più audaci sembrano a portata di mano. Ha solo diciannove anni, Patricio, quando posa per la prima volta i suoi occhi azzurri su una Cuba splendida di sole e di fiori tropicali, di musica e di vita. Per un immigrato spagnolo senza mezzi, orfano e privo di entrature, la strada del riscatto nell’Avana del 1947 è in salita; eppure, grazie alla fame e alla faccia tosta, Patricio ottiene presto un tetto, due amici fidati e la divisa da cañonero (l’umile, trafelato tuttofare) di uno dei negozi più eleganti al mondo. Nell’atmosfera rarefatta dell’Encanto, magico crocevia di destini, Patricio incontra la donna della sua vita. Gloria è giovane quasi quanto lui, ma ha già una figlia, un matrimonio sbagliato e lo sguardo sfuggente di un animale in trappola. Sublime e irrequieta come una farfalla, non immagina di andare incontro a una passione capace di sfidare persino la Storia. Sullo sfondo contrastato e sfolgorante di una Cuba perduta per sempre, la storia avvincente di un uomo e una donna divisi da tutto, tranne che dal proprio caparbio bisogno d’amore.

Marlene (Le farfalle del Terzo Reich Vol. 2) di Hanni Münzer
CRACOVIA, dicembre 2012. A 97 anni, il volto invecchiato ma lo sguardo ancora indomito,Marlene è ormai una leggenda vivente. Nel suo passato ha avuto molti nomi e molte identità: la star del cinema Greta Jakob, la spia Marlene Kalten, l’aristocratica Anna von Dürkheim. E altrettanti sono stati gli appellativi che la stampa internazionale ha creato per lei: l’ultima diva, la sposa nazista, la Maledetta. Ma chi è veramente Marlene? Quali segreti nasconde? Da anni vive lontano dai riflettori e non concede interviste, ma adesso è giunto il momento di tornare a quella terribile estate di guerra e rivelare a tutti la sua vera storia. 
MONACO DI BAVIERA, luglio 1944. Sopravvissuta a un raid della contraerea americana, che ha ridotto la città a un cumulo di macerie, Marlene ha perso le tracce della sua amica e compagna di lotta Deborah, ma è ancora determinata a combattere l’orrore nazista. Così, travestita da infermiera, si confonde tra un gruppo di crocerossine e sale a bordo di un treno per la Polonia, nella speranza di unirsi alla Resistenza. Non sa che quel viaggio la porterà dritta nelle mani di un vecchio nemico, e infine su un altro convoglio diretto in uno dei luoghi più infernali mai creati dall’uomo: Auschwitz. Ma il destino ha ancora in serbo un’ultima sfida per Marlene: compiere un attentato che potrebbe eliminare le più alte cariche del Reich, a patto di condannare a morte l’uomo che ama... 
Una grande storia d’amore, un affascinante affresco storico e un romanzo ad altissima tensione.

La rilegatrice di storie perdute di Cristina Caboni 
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. 
Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.


Il post di quest'oggi è stato brevissimo,
ma ho in mente ben altro per voi.

giovedì 14 settembre 2017

Back to Autumn: come affrontare la fine dell'estate!

Buon pomeriggio Whispers, come state? Io tutto ok, ho solo molta nostalgia dell'estate. Oggi il blog riapre i battenti ed ho deciso di fare un post diverso dal solito, in questo periodo quelli che vanno per la maggiore sono i "back to school", io ho deciso di proporvi un "back to autmn", rimedi efficaci per rendere sopportabile il ritorno alla "routine autunnale".

Cena + maratona telefilm
Con amici, parenti o con la vostra metà vi consiglio di organizzare una cena per salutare la bella stagione, per celebrare "l'equinozio d'autunno". Io ahimè non sono un talento ai fornelli, ma di tanto in tanto mi piace scovare ricette online o nei vecchi ricettari di famiglia, non puntate a piatti stellati ma qualcosa di semplice da preparare in compagnia. Colgo l'occasione per consigliarvi mini-serie che ho scoperto ed amato durante l'estate, ce n'è per tutti i gusti:
  • Daredevil: ho un debole per i supereroi ed ho perso la testa per questa produzione Marvel - Netflix. Hell's Kitchen, quartiere di New York dov'è ambientata la serie, mi ha ricordato molto le atmosfere fumose e noir della Gotham di Batman, cornice perfetta per le avventure di un eroe. La sceneggiatura è scritta in modo impeccabile, i ritmi sono serrati ed i personaggi caratterizzati in modo magistrale. Matt Murdock, il protagonista, tra i meno vi ruberà il cuore. Consigliatissima!!
  • Orphan Black: è una serie che molti tra voi conosceranno già,  io l'ho scoperta solo la scorsa settimana e la sto divorando, crea letteralmente dipendenza. Già che una serie abbia un finale è un punto a suo favore. Questo telefilm fantascientifico è coinvolgente sin da subito, ogni puntata ha in serbo per lo spettatore moltissimi colpi di scena. La trama non è affatto banale, è assolutamente originale ed adrenalinica. L'attrice principale: Tatiana Maslany è fenomenale, certamente mi darete ragione. Imperdibile!
  • Le ragazze del centralino: prima produzione spagnola di Netflix non ha niente a che vedere con le telenovelas a cui ci hanno abituati gli iberici, eccessivamente sdolcinate e piene di chiché. Questa serie, ambientata negli anni '20 del '900, parla di donne, di emancipazione, femminismo, violenza e grandi sentimenti. Questo telefilm lo dovrebbero vedere tutte le donne, e gli uomini che devono imparare a rispettarle ed amarle. Vi assicuro che le protagoniste sono meravigliose, e la trama vi conquisterà. E' già stata rinnovata per altre due stagioni, la seconda arriverà a fine anno.
Shopping terapeutico
Le sedute di shopping sono un rimedio per tutto, anche per combattere la nostalgia delle giornate estive. Di seguito vi suggerisco qualcosa che potrebbe fare al caso vostro.
  • Ho selezionato per voi alcune agende deliziose che possono tornare utili tra i banchi di scuola, all'università, al lavoro o per appuntare qualsiasi cosa voi desideriate (l'uscita di un libro, di un film): weekly planner - taccuino vintage (io ce l'ho rosa) - mr wonderful - maisons du monde.
  • Per ogni ragazza è d'obbligo una sosta in profumeria. Se ancora non li avete provati vi consiglio di acquistare gli everlasting liquid lipstick di Kat Von D, costano 19.90 ma vi assicuro che hanno un meraviglioso effetto matte, una tenuta duratura, sopravvivono ai pasti, e non seccano le labbra. Io possiedo il nude double dare ed il rosso outlaw
  • In estate non sono solita accendere candele, mentre con l'approssimarsi dei mesi più freddi ne divento dipendente, perciò fatene scorta in vista dell'inverno. Tra le mie yankee candle preferite ci sono la fireside treats e la moonlight, e le vostre quali sono?
  • Il primo accessorio che ho acquistato in vista dell'autunno è un cappello nero, un borsalino di H&M, che conferisce un tocco di stile anche ad un'outfit semplicissimo. Temo proprio che ne acquisterò degli altri. Qual è il vostro must-have autunnale?
Un ultimo rimedio che vi suggerisco, e che io stessa attuerò a breve, è quello di un bel cambio look. Dopo l'estate i miei capelli chiedono pietà, necessitano di un taglio e di un bel trattamento, pensò proprio che cambierò anche colore.
Per oggi è tutto, fatemi sapere quali sono i vostri rimedi per combattere il "mal d'estate".

lunedì 3 luglio 2017

Recensione flash: "La spia del mare" di Virginia de Winter

Buonsalve Whispers, come procede la vostra estate? Siete sotto esame, al lavoro o in vacanza? Io mi sto godendo un po' di relax, sto recuperando tutti i bagni a mare che mi sono persa negli ultimi anni; nel mentre leggo moltissimo sotto l'ombrello. Con questo post continuo a recuperare le recensioni arretrate, questa volta i riflettori li puntiamo su un romanzo storico di una celebre autrice italiana Virginia de Winter "La Spia del mare"

"La spia del mare" di Virginia de Winter
È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra. Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Recensione
Ero da tempo alla ricerca di un romanzo storico che mi conquistasse, ed ecco che tra le mie mani giunge "La spia del mare", desiderio esaurito. 
La penna della de Winter è affascinante e letale come Cordelia, la protagonista, ma al contempo si rivela seducente ed ipnotica come la rude bellezza di Cassian, la controparte maschile che farà sua ogni lettrice. Una relazione autentica è un lusso che entrambi non possono permettersi, infatti il loro sarà un amore fatto di parole non dette e sguardi eloquenti, desiderio e tormento. 

Ineccepibili le ricostruzioni storiche, frutto senz'altro di studi approfonditi. 
La de Winter come un'abile pittrice ritrae il duplice volto della Venezia barocca, città in cui l'Oriente fa l'amore con l'Occidente, e luogo di segreti e perdizione.
Le minuziose descrizioni non ostacolo la lettura, anzi ne sono il valore aggiunto, i molteplici dettagli permettono al lettore di vivere un'esperienza multi-sensoriale: respirare l'aria salmastra della laguna, viaggiare su una gondola lungo i canali, percepire sulla pelle la pregiata fattura di un costume per un ballo, correre per le calle e scorgere le meraviglie della Serenissima attraverso una maschera.

I personaggi di fantasia e quelli realmente esistiti, come gli attori della Commedia dell'Arte si contendono la scena, mentre la de Winter al pari di un'abile commediografo tesse le fila di una storia fatta di scambi di identità, intrighi, segreti, amore, morte e rinascita.
Noi, loro pubblico, siamo rapiti da questo "spettacolo", a volte non riusciamo a proferire parola, attendiamo trepidanti la mossa successiva, in altre circostanze, invece, applaudiamo con grande ardore. Cosa aspettate ad entrare in sala, il teatro è completamente gremito, c'è solo un posto libero, tra poco il sipario si rialzerà e la magia ricomincerà!

venerdì 30 giugno 2017

Recensione flash: Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton

Buon pomeriggio Whispers, come state? Io abbastanza bene. Inizialmente volevo racchiudere in un unico post più recensioni, poi mi sono ricreduta, è meglio creare post brevi e diretti. Ecco la prima delle recensioni che ho in serbo per voi. Premetto che non accennerò all'intreccio, la sinossi parla da sé, e preferisco la scopriate qualora diate un'occasione al romanzo. Spero che questa tipologia di recensione flash vi piaccia, attendo un riscontro da parte vostra.

Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton
Amani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall'invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l'amore è ardente come il deserto.

RECENSIONE

Il primo volume "Rebel - Il deserto in fiamme", a mio avviso, è stato un perfetto inizio di saga: è un romanzo piuttosto breve, con una trama avvincente ed un ritmo serratissimo sin dalle prime righe. In assoluto una delle letture migliori dello scorso anno, da recuperare sotto l'ombrellone per chi ancora non lo avesse letto.

Il sequel "Rebel - Il tradimento" pur essendo più corposo mantiene il tratto distintivo del precedente: un crescendo di tensione e colpi di scena. Una delle doti che più apprezzo dell'autrice è il modo in cui riesce a caratterizzare a fondo tutti i suoi personaggi. che siano essi primari o secondari, offrendo una visione corale della storia in un romanzo scritto in prima persona. 
Il tradimento è la chiave di lettura di questo secondo capitolo, il tema che spinge il lettore a porsi delle domande: siete disposti a perdonare un tradimento? Esigereste vendetta contro un traditore? 

Immaginate di avere la gola arsa a causa di queste temperature torride, il viso imperlato dal sudore, con l'unico desiderio di trovare refrigerio e bere qualcosa di dissetante, ebbene, ora azzarderò un paragone, la prosa della Hamilton, al pari di un'oasi nel cuore del deserto, offre refrigerio al lettore, risulta limpida e scorrevole come un corso d'acqua che sorge lì dove la terra è arida e morta. Questa serie è una perla rara nel panorama fantasy YA che ultimamente offre storie uguali le une alle altre. 

Leggende, rapimenti, inganni, amore ed esecuzioni sono solo alcuni degli ingredienti di quest'epica avventura che senz'altro vi ruberà il cuore, per poi spezzarvelo con il suo finale sconvolgente, da cardiopalma, uno dei migliori mai letti. Impossibile sopportare l'attesa che ci separa dall'uscita del seguito.