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mercoledì 4 aprile 2012

Recensione di "Il mercante dei libri maledetti"

Bene, la primavera da un po' alla testa, a tutti, e io non sono esclusa. Ho deciso di cimentarmi nella PRIMA recensione di un libro, quindi siate clementi con me, povera sciagurata alle primissime armi.
Ecco, premesso ciò, oggi vi parlerò del libro che ho appena finito di leggere, "Il mercante dei libri maledetti" di Simone Marcello, libro che vi consiglio V I V A M E N T E.


Titolo: Il mercante dei libri maledetti
Autore: Simone Marcelli
Editore: Newton Compton Editori
Uscita: Settembre 2011
Prezzo: € 9,90

Trama:
A.D. 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri interessati ad libro molto prezioso, che il monaco possiede e non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo il mercante Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un ricco patrizio per recuperare il libro per cui Vivïen è stato inseguito, un libro molto raro intitolato "Uter Ventorum". Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, seguendo delle indicazioni lasciati dallo stesso Vivïen e venendo a conoscenza del fatto che l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?


Recensione no spoiler
Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. E', questo, uno di quei libri che non vorresti mai smettere di leggere, quando alla sera ti accorgi che l'ora per dormire è arrivata obbligatoriamente. E questo è ciò che mi è successo.
Normalmente, a me i libri colpiscono dalla copertina, ma in questa non ci ho trovato nulla di interessante, di curioso, se non il fatto che erroneamente e strategicamente il libro viene presentato avvincente quanto "I pilastri della Terra" o "Il nome della rosa", cosa che per gli amanti del genere risulta essere un incentivo, una spinta ad acquistarlo, rimanendo un po' delusi. Leggendo, comunque, mi sono dovuta ricredere, pagina dopo pagina. Ho trovato meraviglioso il modo in cui lo scrittore ha saputo sviluppare la storia, con tutti i suoi intrighi. Devo ammettere che, arrivata a metà manoscritto, avevo già intuito un paio di cose che solo nella conclusione sarebbero state svelate, ma tutto sommato gli sviluppi della vicenda, o delle vicende se si preferisce, mi ha sorpresa ogni volta. Si legge in modo scorrevole, soprattutto se coinvolge, come è successo a me.
Ciò che mi ha delusa è stato il finale, perchè, come già detto, avevo tratto le mie conclusioni che si erano dimostrate esatte o comunque molto vicine a quelle reali, quindi non sono rimasta veramente a bocca aperta quando tutti i misteri sono stati svelati, ma ciò non vuol dire che sconsiglierei tale lettura, che trovo fantastica, soprattutto se si è amanti del genere thriller storico.
Il personaggio che maggiormente suscita interesse in generale credo, non solo a me, è il protagonista Ignazio da Toledo, mercante di reliquie, che fino all'ultimo momento è sembrato essere un personaggio ambiguo, con un'intelligenza vivace e una certa caparbietà nel portare a termine la sua missione, qualità che, in alcuni passi del libro, mi hanno fatto pensare che non fosse lui l'eroe del thriller, cosa che invece non è.
Altro personaggio che ho molto apprezzato, forse quasi quanto il suddetto mercante, è il suo braccio destro, Willalme, un uomo dal carattere chiuso e un po' freddo, ma dal cuore d'oro; Willalme è L'amico, perchè per Ignazio, che rappresenta la sua salvezza e che per lui è come un padre, avrebbe dato la vita ogni qualvolta gli si fosse presentata l'occasione. E nei personaggi di un qualsiasi libro, questa è sempre una qualità che apprezzo moltissimo.
La trama è avvincente, anche se per certi versi scontata, ma questo è un libro che consiglio vivamente di leggere. L'importante, se posso consigliarvi, è non farsi ingannare dalle parole in copertina, altrimenti si, si rimane delusi.


Voto complessivo:
Credo che Il mercante dei libri maledetti meriti in pieno la piena sufficienza, anche qualcosa di più: 7/8

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