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domenica 11 gennaio 2015

Recensione: The Hobbit - la battaglia delle cinque armate

Scheda film
Buonasera gente, quanto mi siete mancati. Finalmente sono tornata, più carica che mai, negli ultimi mesi il blog era diventato il mio rifugio dalla quotidianità, e stargli lontano non è stato facile, ma mi ha fatto comprendere quanto io abbia bisogno di mettere nero su bianco, di parlare di libri e cinema, ogni fibra del mio corpo ha sofferto l'astinenza dal "Whisper". 
Ora basta chiacchiere, non devo pensare al fatto che tra due giorni ho un esame, e concentrarmi finalmente su una recensione per me molto importante, quella sul capitolo finale dello Hobbit: 
Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (4/5)

Nella camera risuona la voce di Billy Boyd che canta "The last goodbey" è l'atmosfera ideale per scrivere due parole su un film, su una saga che per me significa moltissimo.
La prima volta che ho messo piede nella Terra di Mezzo avevo probabilmente dieci anni, ero a casa di un'amica che aveva il dvd, rimasi affascinata dai suoi paesaggi da sogno, con tutte quelle razze che sino a quel momento avevano semplicemente incontrato tra le pagine dei miei amati libri, ora erano lì dinanzi a me in carne ed ossa. Naturalmente ero terrorizzata dai suoi posti lugubri e pieni di pericoli, ma non avevo paura sapevo che rimanendo con la "compagnia dell'anello" non mi sarebbe successo niente. Queste erano le fantasie di una bambina, che crescendo ha imparato ad apprezzare il grande genio che si cela dietro questo straordinario mondo "Tolkien". Come può un sol uomo aver creato tutto questo?!
Una volta detto addio alla prima trilogia non credevo che a distanza di anni, durante i quali il mio amore per il cinema era cresciuto incredibilmente avrei fatto ritorno nella "Terra di Mezzo", ho passato i pomeriggi gustandomi i vlog di Peter Jackson è stato come essere un membro della sua troupe. Per tre natali di fila l'appuntamento con lo Hobbit era per me un grande traguardo: ho seguito questa seconda trilogia con il mio fidanzato. Quando siamo andati a vedere il primo film non stavamo insieme da molto, e ritrovarci ogni anno in quella stessa sala era per me motivo di gioia: noi eravamo ancora lì, insieme, a vivere una grande avventura con Bilbo e gli altri.


Indossato al cinema
Questo capitolo finale mi ha lasciata senza parole, non posso fare appello alla mia razionalità ed obiettività parlandovene, sarebbe una sfida persa in partenza.
La regia di Peter Jackson mi è piaciuta, nessuno conosce quest'universo come lui, la sua seconda casa, miglior guida in questo viaggio non poteva esserci.
Martin/Bilbo come al solito è stato impeccabile, lo abbiamo conosciuto nelle vesti di Hobbit solitario e scontroso e lo abbiamo visto divenire un Hobbit disposto a tutto per i suoi amici. Richard/Thorin (per cui ho segretamente una cotta), per ritrovare se stesso ed essere il leader di cui i nani avevano bisogno, ha dovuto combattere contro il demone dell'avidità che si era annidato in lui.
Gli elfi lasciatemi dire che sono incantevoli, la loro è una bellezza da temere, poiché dietro a quelle sembianze angeliche si cela un popolo potente che il più delle volte tiene imbrigliate le proprie emozioni, per loro sintono di fragilità. Ovviamente ci sono le eccezioni, abbiamo Legolas - personaggio che amo - e Tauriel protagonista dell'unica storia d'amore che ci farà palpitare nel corso del film (lei mi ha fatto sentire meno la mancanza di Arwen).
All'inizio chiunque si sarà accorto che il villaggio assaltato da Smaug (straordinariamente terrificante) era un modellino, aggiunto alla prima impressione di Legolas, molto finto, sono state le uniche pecche che mi hanno colpita. Non ho fatto caso ad altri errori, che invece sono stati notati da occhi più attenti, poiché ero in balia delle emozioni. 
Il combattimento la fa da padrone durante tutta la seconda parte del film, com'era prevedibile, fortunatamente ciò non risulta affatto pesante anzi si rimane incantati dinanzi ai movimenti leggiadri degli elfi che sembrano danzare sul campo di battaglia, si è travolti dalla forza ed irruenza dei nani e e dal coraggio degli uomini che per la prima volta scendono in campo contro l'esercito degli orchi, incarnazione del male ed assetati di morte.
Gli effetti speciali mi sono piaciuti, ma non sono da lode come mi sarei aspettata, ho visto una maggior attenzione al dettaglio nei due precedenti film, dove il tutto appariva più autentico, in questo terza pellicola l'illusione cinematografica in alcuni punti (pochi per fortuna) è stata fragile a causa di un eccesivo uso della computer grafica. Malgrado ciò, ho amato tanto questo gran finale.

Vita, morte, speranza, amore, dolore e gioia sono fili che tessono la trama di questo film.
Durante la visione mi sono lasciata dominare dalle emozioni, vi dico solo che nel finale avevo la pelle d'oca, ho visto tutti i titoli di coda, ero incollata alla poltrona, non volevo alzarmi poiché nel momento esatto in cui avrei abbandonato la sala mi sarebbe piombata addosso la consapevolezza di aver inconsciamente detto addio ad un posto nel quale sono cresciuta. E' stato proprio così.
Mi scuso se questa non è stata una recensione come quelle che si trovano in rete, che si occupano anche dell'aspetto tecnico (prometto che nel corso dell'anno approfondirò le mie conoscenze di questo fondamentale ambito). Chi mi conosce sa che difficilmente riesco a padroneggiare le mie emozioni, mi piace che emergano dalle mie parole, poiché il cinema è soprattutto questo: emozione pura.

Mi mancherà la serenità che si respira nella contea,
mi mancherà scalare montagne innevate,
mi mancherà il regno incantato degli elfi,
mi mancherà la forte amicizia che ha fatto da filo conduttore
tra le due trilogie,
mi mancherà tutto della Terra di Mezzo (tranne i ragni).

Mi spiace tanto che Tolkien non abbia potuto vedere il suo mondo prendere vita, ma noi gli saremo sempre riconoscenti per averlo creato, ed ovviamente i più sentiti ringraziamenti a Peter Jackson ed a quanti hanno lavorato alle trasposizioni cinematografiche.

Aspetto di sapere i vostri pareri, un bacio alla prossima.

4 commenti:

  1. oddio i ragni che schifo!! xD
    anche io amo molto sia Il Signore degli anelli sia Lo Hobbit, anche se ho trovato il terzo film de Lo Hobbit troppo "fatto a computer".... troppe persone fatte in computer grafica (basti pensare alle varie armate), spesso anche gli stessi protagonisti sono stati fatti a pc dalla testa ai piedi in alcune situazioni. ed è stata una scelta che non ho capito e che non ho apprezzato affatto.
    tolto questo, è stato un finale pieno di feels soprattutto per quanto riguarda chi rimane e chi se ne va :'(
    il libro però non l'ho ancora letto!

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    1. Ti dico solo che durante le scene dei ragni, nel corso della saga, stavo sempre con gli occhi chiusi.
      Concordo con te, in alcuni punti è stato fatto un uso smodato della computer grafica. A me l'armata degli elfi mi ha affascinato, per lo più sono stati alcuni scenari che mi hanno lasciata molto perplessa.
      Lasciando perdere ciò questo film ha giustamente puntato sul lato emotivo dei fan e non a stupire con straordinari effetti speciali. :)

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  2. Un pò lento in alcuni punti ma l'atmosfera che regala solo la saga del Signore degli Anelli/Lo Hobbit, non si batte!! Io tifavo per il nano e per la elfo femmina....non voglio fare spoiler per chi non l'avesse visto. Dico solo che, da inguaribile romantica quale sono, mi aspettavo che le cose andassero diversamente...ecco!

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    1. All' inizio può apparire un po' lento, ma poi il ritmo diviene incalzante.
      Mi è piaciuto che abbiano inserito una piccola storia d'amore, naturalmente non come quella straordinaria di Aragon ed Arwen. Ho apprezzato che abbiano deciso di raccontarla mediante lo sguardo dei personaggi :)

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Ti ringrazio per aver visitato il mio blog, spero lascerai una traccia del tuo passaggio. A presto :D