Blog in pausa per stesura tesi. Non vedo l'ora di tornare da voi, mi mancate Whispers!

lunedì 9 febbraio 2015

Il giorno in cui ho incontrato Eddie Redmayne + Recensione "La teoria del tutto"

Buonsalve Whispers, è stata una settimana molto impegnativa e carica di emozioni, ho appena chiuso i libri perché altrimenti mi si frigge l'ultimo neurone sopravvissuto a questa sessione. Questa recensione me la porto da un po', ho tentanto già una volta a scrivere qualcosa senza ottenere risultati soddisfacenti, perciò ci riprovo. Naturalmente sono ansiosa di sapere il vostro parere su questo film.
Io odio le recensioni lunghe, la mia questa volta lo è stata e mi scuso, ma avevo troppo da dire, spero abbiate il piacere di leggerla ed arrivare sino alla fine. Non succederà più: promesso.

Prima di parlarvi di questo film voglio condividere con voi uno dei ricordi più preziosi della mia vita.
Era il luglio del 2013, ero al Giffoni Film Festival, seduta dinanzi alla poltrona dove di lì a breve si sarebbe accomodato l'ospite internazionale. Ho atteso tanto quel momento, l'ho sognato fin da quando era stato annunciato sui social il suo arrivo in Italia. Tremavo, il cuore batteva forte, si è fermato per un istante quando lui è entrato in sala: Eddie Redmayne era lì, ad un passo da me. Solamente rievocare questo ricordo mi riempie di gioia, non potete vedermi ma ho un sorriso ebete stampato in volto. Ho ascoltato ammaliata ogni risposta che ha dato, il suo accetto british e la voce profonda sono musica per le mie orecchie. C'era tempo per un'ultima domanda, ho alzato la mano non credendo che mi avrebbero dato la parola ed invece mi sono trovata con microfono tra le mani.
Lui mi ha guardata negli occhi, per un attimo la mente mi si è annebbiata. Gli ho chiesto come si fosse preparato per interpretare un soldato della prima guerra mondiale in "Birdsong" miniserie poco conosciuta, con la quale mi ha toccato il cuore. Lui mi ha sorriso ed ha detto che oltre ad essersi documentato sul periodo storico, è andato in tunnel sotterranei per provare sulla propria pelle la sensazione tremenda che i militari vivevano quotidianamente.
E' come se mi avesse tenuta a battesimo con la mia prima conferenza stampa, spero un giorno di poterlo intervistare.

Recensione
Un film emozionante, commovente. Un'interpretazione sensazionale.

Ho aspettato tanto questa pellicola, ho contato i giorni che mi separavano da essa, come quando si attende di rivedere un vecchio amico dopo anni. Mi sono seduta sulla poltrona con il desiderio e la voglia di emozionarmi, e così è successo. La performance di Eddie è sensazionale, un'interpretazione che fa vibrare le corde più profonde dell'animo umano. 
Il regista Marsh, insieme a quanti hanno lavorato a questo straordinario progetto, si sono ispirati al libro scritto da Jane Wilde, uno dei pilastri nella vita di Stephen Howking, costruendo un film che conquista lo spettatore sin dalla prima sequenza: un uomo su una sedia a rotelle che gira in circolo nel soggiorno della sua casa.

Attraverso un flashback vediamo Stephen camminare sulle sue gambe per i corridoi del prestigioso college di Cambrige, dove sta portando a termine il suo dottorato in cosmologia. Ha tutta la vita dinanzi a sé, l'universo stesso sembra sorridergli, in attesa che quel ragazzo dallo sguardo sveglio ed il sorriso contagioso, possa scoprire i suoi misteriosi ed oscuri segreti.
La sua vita cambia quando incontra Jane, due mondi diversi che sembrano attirarsi l'un l'altro, lui scienziato ed ateo, lei studentessa di lettere e cattolica. Sono come il sole e la luna che si incontrano durante un'eclissi. E' colpo di fulmine, subito amore.
Quando tutto sembra andare per il meglio, ecco che la catastrofe si annida dietro l'angolo, in attesa di far piombare tutto nel caos, come una meteora devasta irrimediabilmente la vita della giovane coppia.
Stephen inizia ad accusare sintomi insoliti: la mano incerta scrive sulla lavagna lettere tremolanti, le gambe sembrano non reggere più il peso del suo corpo, più volte inciampa ma non dà peso a quanto accade, Ignora tutti i questi campanelli di allarme fin quando gli è possibile, fino al momento in cui crolla al suolo.
Stephen è affetto dalla malattia del motoneurone, gli restano solo due anni di vita, durante i quali perderà il controllo del proprio corpo e non potrà più parlare, appena appresa la diagnosi domanda se una simile sorte toccherà anche al suo cervello, il dottore lo rassicura a riguardo ma aggiunge che nessuno però potrà conoscere i suoi pensieri.
Qui Eddie ha superato se stesso, il modo in cui ha fatto divenire la malattia parte di sé è stato incredibile. Avrei voluto accarezzare la sua mano quando tentava di muoverla o essere la sua voce nei momenti in cui non riusciva a pronunciare alcun suono. La simbiosi che ho sentito con il personaggio è stata esclusivamente merito di Eddie, sin dal primo istante in cui appare nell'inquadratura riesce ad instaurare con lo spettatore un legame inscindibile.

Questo film è come un grande dipinto, nel quale convivono in perfetto equilibrio colori caldi e freddi, i primi predominano in scene dai toni più sereni per esempio durante il loro primo bacio o quando ha un'illuminazioni riguardante la sua teoria, i secondi caratterizzano episodi in cui il dolore muove le fila delle vite dei protagonisti per citarne un paio quando Stephen è in ospedale o quando si trova in una vasca. In questa scena lui non ha perso del tutto il controllo del suo corpo, si fissa la mano e tenta di muovere le dita senza riuscirvi, nel suo sguardo si legge la sofferenza di un uomo che sta iniziando a fare i conti con una sentenza atroce che non gli lascia via di scampo.
Jane appena apprende la notizia non ha dubbi: lei non abbandonerà Stephen, ha intenzione di vivere tutto il tempo che gli rimane accanto a lui. Felicity Jones è stata incredibile nel riportare sullo schermo l'immensa forza d'animo di questa donna, che ha rinunciato ad una vita "normale" per amore. Il suo coraggio e la dedizione che ha dimostrato nell'accudire Stephen mi hanno commossa. Questa è una storia d'amore, dai toni dolci ed amari che merita di essere raccontata.

Ad un certo punto, durante la visione, mi sono ritrovata con il cuore ridotto in mille pezzi, un bruciore in gola e subito dopo il mio volto era solcato da lacrime: Eddie mi ha causato un dolore così intenso e reale che a parole non so spiegarlo. Stephen tenta  di allontanare Jane per darle l'opportunità di avere la vita che merita, non riuscendovi acconsente ad uscire con lei, nell'istante in cui si è alzato dalla poltrona ed ho visto quella camminata incerta ed affaticata, quelle gambe che sembravano potersi frantumare da un momento all'altro, ho sentito come una pugnalata nel petto.

Geniale il modo in cui hanno cercato di raccontare la teoria dei buchi neri di Hawking, hanno fatto il possibile per farla comprendere al pubblico.
Ho adorato l'ironia di Stephen, un uomo in grado di ridere di gusto della vita, quella stessa vita dominata da un fato avverso. Per tutta la pellicola ritroviamo le sue esilaranti battute, sono rimasta profondamente colpita dalla figura di quest'uomo, e mi sono continuamente domandata come lui possa aver sopportato tutto questo male e come riesca tutt'oggi a conviverci. E' un esempio per tutti.
La sua vita naturalmente ha conosciuto la gioia, attraverso successi nell'ambito scientifico ma ancor di più le tre volte in cui è divenuto padre.
Nella seconda parte del film sia Stephen che Jane avranno comportamenti discutibili, ma io non mi sento di giudicarli, verso la fine in sala ho sentito brusio a seguito di una decisione che prende lui, io stessa sono rimasta basita, per poi rivalutarla considerandola una grande prova d'amore, la più grande che lui ha fatto.. Può darsi che mi sbagli, chissà.
In questo stesso secondo tempo Eddie recita stando immobile, utilizzando unicamente la straordinaria capacità espressiva dei suoi occhi, erano loro a dargli voce.

Questa è la storia di un miracolo, la storia di un uomo a cui erano stati dati solo due anni di vita e che invece questa sera ha sfilato sul red carpet dei Bafta, perchè lì tra i presenti vi è un giovane attore inglese che ha raccontato magistralmente attraverso una commovente performance la sua vita, la sua storia.
Per oggi è tutto, temo di non aver reso giustizia a questo film con le mie parole, a distanza di dieci giorni ancora non ho fatto ordine tra i miei pensieri, questa pellicola mi ha profondamente scossa, ed ancora non mi spiego come Eddie abbia potuto essere durante le riprese realmente il grande Stephen Hawking.

ps: ovviamente sto seguendo la stagione di premiazione cinematografica, come ogni anno, facendo un tifo sfegatato per Eddie. Vi auguro una buonanotte miei cari Whispers.




11 commenti:

  1. mi sono venuti i brividi a leggere la tua esperienza al Giffoni ( credo di aver provato la stessa cosa quando ho visto e parlato per la prima volta il pilota di moto che seguo)
    per la recensione, bellissima, ho visto il film e bhe dire che è bellissimo è riduttivo, e eddie è stato veramente fenomenale, anche se io tifo anche per Benedict, la sua interpretazione in the imitation game è magistrale... sono stra curiosa di vedere la notte degli oscar e le assegnazioni... chissa chi vincerà il miglior film e il miglior attore protagonista... chissa..

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    1. Oh grazie infinite, chiunque abbia incontrato una persona che ammira profondamente ed immensamente può capire ciò che ho provato. uno può pensare "non lo incontrerò mai" ed invece un piccolo grande miracolo accade.
      Grazie mille per il complimento, penso sia impossibile rimanere indifferenti a questo film. Tifo col cuore Eddie, ma anche Ben è stato magistrale, ho scoperto che anche lui una volta ha interpretato Hawking. Come miglior film vorrei la statuetta la vincesse proprio the Imitation game ma la vedo dura.
      Naturalmente il 22, streaming permettendo, seguirò col cuore in gola gli Oscar ;)

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  2. "Birdsong" devo ancora vederla, e in verità avevo dato la precedenza a "Parade's End" con Benedict Cumberbatch. Eddie è bravissimo, l'avevo già notato in "Tess of D'Urberville", "I pilastri della terra" e nel recente "Les Miserables", talentuoso e una continua sorpresa. Ho in programma di vedere "La teoria del tutto" a breve, nel frattempo.. complimenti per la tua recensione e per l'incontro con Eddie ;)

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    1. La miniserie te la consiglio di cuore, io mi sono appuntata un paio dei titoli che hai scritto, tra cui quello di Ben.
      Di Eddie ti consiglio anche il film Marylin.
      Grazie infinite, se vuoi fammi sapere quale sarà la tua opinione post film :)

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    2. Non mancherò di farti sapere l'opinione post film e post miniserie ;)

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    3. E' bellissimo scambiarsi dei titoli :D

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  3. Non ho ancora visto il film perchè voglio prima leggere il libro, e soprattutto prendere un po' di coraggio, ho paura sia davvero troppo forte, troppo intenso >.<

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    1. Ika fammi sapere se leggerai il libro.
      Se vedrai questo film assisterai e diverrai partecipe di una storia carica di emozioni intese che ti travolgeranno ed allo stesso ti incanteranno, sensazioni che porterai nel cuore anche a distanza di settimane dalla visione.. Questo non succede sempre, ed è per tale motivo che io ti consiglio di immergerti in questa storia, dove assisterai ad una grandissima interpretazione.
      Fammi sapere cosa deciderai :D

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  4. Non vedo l'ora di vedere questo film!! *-*

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    1. Frannie come puoi aver capito dalla mia recensione te lo consiglio di cuore. Poi fammi sapere ;)

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  5. Ciao grazie della recensione, e' bellissima......c'ero anch'io a Giffoni...ero fuori e rivivo quei momenti con grande emozione anche se ero abituata ad incontrare Eddie in ambiti piu' tranquilli e per qualche minuto in piu'. Sono orgogliosa del meritatissimo Oscar....... e credo ne verranno altri.......Volevo chiederti, posso postare questa recensione sul mio Eddie Redmayne Italian Blog? Grazie

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Ti ringrazio per aver visitato il mio blog, spero lascerai una traccia del tuo passaggio. A presto :D