Blog in pausa per stesura tesi. Non vedo l'ora di tornare da voi, mi mancate Whispers!

domenica 19 aprile 2015

Intervista ad Alessia Coppola "da Grace ad Alice.."

Buona domenica Whispers, ieri sono tornata dal mio brevissimo viaggio, oggi ho per voi un post diverso dal solito, ecco la prima vera intervista che realizzo per il blog. Chi mi conosce sa quanto io ami vestire i panni della giornalista, con la speranza che un giorno possa diventare la mia professione. Fatemi sapere se le mie domande e le risposte della nostra ospite vi sono piaciute. Vi lascio all'intervista fatta ad Alessia Coppola, autrice di "Rebirth: I tredici Giorni" (La mia recensione) e di "Alice from Wonderland"che a breve sarà pubblicato. Gli attori che prestano il volto ai personaggi nell'intervista sono stati scelti proprio dall'autrice.

"Da Grace ad Alice"
E' la prima intervista che realizzo sul Whisper e sono molto emozionata, ti ringrazio per aver accettato il mio invito. Vorrei rompere il ghiaccio dandoti la possibilità di farti conoscere da quanti leggeranno questo post. 
Ho letto in una tua precedente intervista che quando eri bambina tua madre ti raccontava le favole: qual é la principessa che maggiormente ti rispecchia? 
Ciao Giò, sono davvero lieta di essere ospitata qui, ti ringrazio. Hai fatto ricerche, vedo.
Ho amato un po' tutte le principesse Disney, ognuna mi ha lasciato qualcosa. Ma sono due, quelle nelle quali mi ci sono sempre rivista. La prima è Ariel: ribelle, romantica, sognatrice, coraggiosa, pronta a rinunciare al mare per amore. Da bambina volevo essere lei.
L'altra è Belle. Ho fatto mio il suo amore per i libri, la sua compassione, la sua gentilezza, la sua intelligenza e diversità.

Avrei fatto la stessa scelta. Andiamo avanti.Tu sei una divoratrice di libri, quale romanzo ti ha cambiato la vita e rubato il cuore?
Ogni romanzo porta via una parte del mio cuore, che rimane imbrigliato tra le pagine. Ma posso dire di avere amato particolarmente "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde, "Il violino nero" di Maxence Fermine, "Novecento" di Alessandro Baricco.

Hai perfettamente ragione, frammenti del cuore di un lettore sono custoditi nei tanti romanzi che lo hanno conquistato. Ho avuto il piacere di conoscerti grazie al tuo romanzo “Rebirth: I tredici giorni”, chi è la prima persona a cui lo hai fatto leggere?
Ho fatto leggere il romanzo a mia sorella. E man mano che scrivevo, capitolo per capitolo, lo sottoponevo all'attenzione di una cara amica e collega, Miriam Ciraolo, testimone della mia follia.

Uno dei tuoi personaggi è uno Jupfer, creatura che ha il compito di salvare le anime di quanti hanno stretto un patto con un Chronat, per sfuggire dal “predatore” si teletrasportano ovunque, spesso si ritrovano in luoghi ai quali sono particolarmente legati: quale sarebbe la tua destinazione? Dove fuggiresti?
Bellissima domanda. Nessun posto mi allontanerebbe dai miei pensieri, dai miei tormenti e quindi, da me stessa. Ogni dove pertanto, andrebbe bene. Tuttavia pensandoci, mi piacerebbe fuggire in Irlanda, tra le sue sponde frastagliate, sotto i suoi cieli di porpora e oro.

Oh la mia amata Irlanda, meraviglioso rifugio. Mi ha molto colpita la scelta delle location: New Orleans e la Provenza, come mai hai preferito questi luoghi? Hai avuto modo di visitarli o sono tra le mete dei tuoi sogni?
Me lo chiedono in tanti. Ebbene, non ho mai viaggiato, se non con la fantasia. Non ho mai visto quei luoghi, benché nella mia mente si sia modellata un'immagine precisa. Ho fatto ricerche, ho letto tanto, così da poter descrivere luoghi in cui non sono mai stata. Ma in effetti, non occorre un biglietto per viaggiare, il vero viaggio è nel cuore.
Ho scelto questi due posti perché mi affascinano. New Orleans, l'ho ideata per Grace, una diva come lei non poteva non vivere in una città così folle e meravigliosa. Inoltre, volevo omaggiare la mia cara Anne Rice, nata appunto lì.
La Provenza, l'ho scelta per la lavanda. Adoro la sfumatura viola dei suoi campi e correrei volentieri a piedi scalzi, su quella terra odorosa.

1939. Perché hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo periodo? A te piacerebbe vivere o fare una piccola vacanza temporale in un'altra epoca?
Ho immaginato l'epoca migliore per una diva come Grace, non poteva non essere quella. Volevo che Grace fosse un personaggio intenso, pulsante. Una donna d'altri tempi ma proiettata al futuro. La scelta è stata spontanea, credo.
Per quanto mi riguarda, credo che l'epoca vittoriana sia il periodo storico più vicino al mio modo d'essere.
Se dovessi fare un salto in quell'epoca chiamami. Ho letto che la paura di invecchiare di Grace sia anche la tua, immagina per un momento di essere lei e metti da parte questo timore, quale altra tua paura spingerebbe un Chronat ad avvicinarti per stringere un patto con te? Cosa ti spaventa più di ogni altra cosa? Sentiti libera di non rispondere, so che è una cosa molto personale.
Mi spaventa perdere chi amo, la mia famiglia. Questo mi terrorizzerebbe e lotterei contro ogni Chronat per impedirlo. Inoltre, come Grace, ho paura di fallire, di perdermi.

Ora chiudi gli occhi, prova a descrivermi come sarà Alessia a settant'anni e cosa farà.
Non posso. Il solo pensiero mi atterrisce. Ho paura del domani, ho paura della me stessa del futuro.
Comprendo perfettamente questa risposta, rende ancora più reale la paura di Grace.
Passiamo ad un'altra tua creatura, il tuo prossimo romanzo “Alice from Wonderland” uscirà a breve, nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario dalla pubblicazione dell'opera di Lewis Carroll, cosa ti ha spinto ha raccontare una tua personale versione di questo libro?
Avevo in mente questo progetto da tempo. Tuttavia non l'ho mai realizzato, per una serie di motivazioni. Ma quando l'ho proposto alla Dunwich, sapevo che sarebbe stato in buone mani. È come se con Alice avessi liberato una parte di me. Doveva venire al mondo, come lei Edmund, Algar e gli altri personaggi. Alice è il mio vero principio. Sinceramente non è stato un progetto studiato, è stato spontaneo e steso in pochissimo tempo. Credo che le cose più belle siano quelle per le quali non ci sia una grande pianificazione.

E' vero le grandi sorprese della vita giungono quanto meno te lo aspetti. 
In futuro ti piacerebbe “riscrivere” un'altra celebre storia?
Vorrei dedicarmi a storie solo mie. Tuttavia è in progetto un'altra piccola rivisitazione di cui però, non svelo nulla.

Immagina di poter passare una giornata con due dei tuoi personaggi: uno di “Rebirth” ed uno di “Alice”, chi sceglieresti? Come passereste le 24h a vostra disposizione?
Uhm... Sceglierei Ayku (Rebirth) e Algar (Alice). Anche se disporrei un giorno per ciascuno. Sono troppo diversi e temo che non andrebbero d'accordo. Il primo è luce, speranza, pazienza, compassione. Il secondo è fuoco, oscurità, dannazione e poesia. Sarebbero entrambi due cari amici, con i quali converserei di libri e di viaggi lontani.
Con Ayku viaggerei per il mondo, sul dorso del vento. Scoprirei meraviglie vedute solo in sogno. Con Algar mi inabisserei tra i sentieri reconditi dell'anima e cammineremmo insieme per le vie di Londra, in cerca di librerie fatte a nostra misura.

Sono curiosa di conoscere Algar.
So bene quanto il paranormal ed il fantasy siano ingredienti indispensabili per le tue storie, pensi di poter scrivere un romanzo privo di questi due fattori?
Assolutamente sì. Ho in progetto altri tre romanzi di genere fantastico. Ma poi, mi dedicherò a un contemporaneo. È in mente da tempo e appena potrò lo scriverò.

Ok forse ti ho sottoposto ad un vero interrogatorio, perdonami ma sono una persona molto curiosa. Da buona aspirante giornalista provo a fare una cosa: potresti rivelarci qualcosa su uno dei tuoi prossimi lavori (seguito di Rebirth o Alice), anche una cosa minuscola, piccola-piccola.
Il seguito di "Rebirth" è già tutto nella mia testa, devo solo scriverlo. Il seguito di "Alice from Wonderland" invece no, non del tutto. Devo pensarci. Nell'attesa scriverò altro, sognerò altro, cercherò spunti.

A quanto vedo hai un'agenda pienissima, tante storie attendono di venire alla luce. 
Siamo giunti alla fine, grazie del tempo che hai dedicato al Whisper, te ne sono grata. Spero tu sia stata bene, attendo con ansia un altro tuo romanzo. Ti auguro buon lavoro.
Io ringrazio te per le belle domande e la splendida accoglienza.
Un saluto ai tuoi lettori.
- La tana del coniglio vi aspetta-

Whispers vi lascio con la cover del prossimo romanzo di Alessia Coppola, a giorni sarà pubblicato e tutti potremmo farci avvolgere dalla rivisitazione tutta made in Italy di questo grande classico.


Se lo desiderate premete sul simbolo 1+ in fondo al post,
mi farebbe piacere avervi come lettori fissi del blog e vi invito sulla pagina del Whisper  e sul mio canale Ciak: un amore tra le pagine.

Buona domenica Whispers,ancora grazie di cuore 
ad Alessia per aver accettato il mio invito.

2 commenti:

Ti ringrazio per aver visitato il mio blog, spero lascerai una traccia del tuo passaggio. A presto :D