domenica 24 gennaio 2016

Recensione "Quando all'alba saremo vicini" di Kristin Harmel: un libro meravglioso.

Buon pomeriggio Whispers, dopo secoli torno con una recensione alla quale tengo particolarmente, oggi vi parlo del romanzo con cui ho chiuso il 2015 ed iniziato il nuovo anno, e non potevo desiderare di meglio. Questo è il primo libro della Harmel che leggo, ma mi aspetta in libreria anche "Finché le stelle saranno in cielo", potrebbe diventare una delle mie autrici preferite. Non mi dilungo ulteriormente con la premessa, vi lascio a questa recensione con la speranza che vi piaccia.

"Quando all'alba saremo vicini" di Kristin Harmel
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Dopo la morte improvvisa di suo marito oltre dieci anni prima, Kate Waithman non si sarebbe mai aspettata di essere abbastanza fortunata da trovare un altro amore nella sua vita. Ma ora sta organizzando la sua seconda passeggiata lungo la navata della chiesa con un uomo assolutamente delizioso. Allora perché non è più eccitata?
Da prima, Kate da la colpa alla mancanza di sonno sotto stress. Ma quando comincia a vedere Patrick, il suo precedente marito, nei suoi sogni, inizia a chiedersi se è davvero pronta ad andare avanti. Patrick sta forse cercando di dirle qualcosa? Navigando a vista tra il sogno e la realtà, Kate deve scoprire il messaggio segreto di suo marito. La sua ricerca la porta in una classe dove insegnano il linguaggio dei segni e dentro il sistema delle adozioni di New York City, dove trova ricompense più grandi di quelle che avrebbe mai potuto immaginare.

Recensione
Questo romanzo è una lama affilata, la cui punta vi solletica la pelle, sfiora il braccio, risale fino alla gola indugiando sul collo, poi inesorabile scivola giù, sentite prima una lieve pressione, e poi la lama affonda nella carne. Il fiato vi viene meno, non riuscite a proferire parola, cadete in ginocchio, gli occhi vitrei rivolti verso l'infinito, l'unico rumore che giunge alle vostre orecchie è quello di un cuore che cade in mille pezzi, è il vostro cuore che ha cessato di battere ed ha deciso di non esistere più. 
Ecco come mi sono sentita dopo aver letto il primo capitolo, ed è quello che vi aspetta se leggerete questo libro. 

Kate all'inizio ha tutto, ha da poco coronato la sua favola d'amore sposando l'uomo della sua vita, ogni cosa appare perfetta: Patrick e Kate sono felici. Lui le comunica che a fine giornata dovrà dirle una cosa importantissima, non è più nella pelle, ma le chiede di avere pazienza. Credevano di avere tutto il tempo del mondo, credevano di aver ottenuto il tanto agognato lieto fine, ma questo lusso non spetta a tutti. Patrick muore, Kate perde il suo grande amore.
Nelle poche righe in cui le comunicano dell'incidente, pur conoscendo la trama, ho chiuso il libro, ho vacillato in uno stato di shock, mi sono assentata dalla realtà. 
Io ero Kate, Kate era me. 
L'autrice col suo stile elegante e raffinato, consente al lettore di entrare in simbiosi con la protagonista, con delicatezza e poesia riesce a trattare un tema complesso come quello della morte.

I capitoli a seguire ci mostrano Kate molti anni dopo la tragedia, è un'apprezzata musicoterapista, ma cosa più importante è fidanzata, sta per divenire la moglie di qualcun'altro. E' spontaneo domandarsi come abbia fatto ad andare avanti, come si possa sopravvivere ad un dolore tanto grande. Kate ha semplicemente imparato a conviverci, il sangue sgorga ancora caldo dalla ferita che ha nell'anima. 
Io, lettrice, non sono riuscita ad accettare la morte di Patrick, lo avevo appena conosciuto, grazie a Kate in poche pagine stavo iniziando ad amarlo, ed ecco che mi/ci viene portato via
Mi ha fatto male leggere le pagine in cui lui le appare in sogno, a distanza di anni Patrick torna nella sua vita in carne ed ossa. In questa realtà parallela lui non è mai morto, la loro vita coniugale prosegue felice, due cose sono cambiate, i capelli di Patrick sono brizzolati, in quel mondo gli è stato concesso di invecchiare, di vivere, ma il dettaglio più importante è che loro hanno una figlia, non frutto del loro grande amore, ma che entrambi amano perdutamente. La piccola ha difficoltà uditive, con grande sensibilità la Harmel ci introduce in questo mondo, insieme alla protagonista ho imparato alcuni gesti del linguaggio dei segni,. Il tema della maternità è il secondo cuore pulsante di questo romanzo, il modo in cui viene descritto quest'altro volto dell'amore è meraviglioso, ma non posso aggiungere altro.
Il momento peggiore giunge con l'approssimarsi dell'alba, al risveglio la gioia cede il posto alla realtà, e lì Patrick non c'è più. Kate sopporta silenziosamente il rovo di spine che imprigiona il suo cuore, pensando che da quelle spine non possano sbocciare delle rose.

Ho apprezzato molto questa sfumatura "fantastica" data alla storia, mi ha affascinata la funzione dei sogni come guida, sogni abitati da un angelo che le indica la via, le mostra che può amare di nuovo, se pure in modo diverso. La vita ha in serbo per lei ancora molte sorprese meravigliose. 
Questa è la storia di una donna altruista e con tanto amore da dare, è commovente assistere alla sua rinascita, che passa in un primo momento proprio dalla sua generosità verso il prossimo. 
La ferita di Kate inizierà a rimarginarsi, non passerà mai del tutto, porterà sempre la cicatrice, ma quel segno indelebile sarà il meraviglioso ricordo del suo grande amore che pur non essendoci più le ha fatto un ultimo, straordinario regalo, che scoprirete solo nel finale.
Oltre a Kate, in questo romanzo si ha modo di conoscere altri personaggi, vi anticipo solo che uno non vi conquisterà, mentre altri due li adorerete, vorrei potervi parlare di loro ma preferisco evitare spoiler.
Questo romanzo mi ha cullata nel suo struggente doloremi ha urlato in faccia di vivere, vivere a pieno, di amare senza riserve e di godere di ogni singolo istante, di ripetere senza sosta alle persone a me care quanto io le ami incondizionatamente ed intensamente.
Vi confesso che alcuni capitoli li ho letti mentre ero a casa del mio fidanzato, lui stava sbrigando delle questioni al computer, e tra una pagina e l'altra lo guardavo, ad un certo punto ho chiuso il libro, sono andata ad abbracciarlo, cogliendolo di sorpresa, e gli ho sussurrato che lo amavo.
Kate aveva perso il grande amore, io volevo stringere a me il mio.
Non ho dato il massimo dei voti perché avrei voluto che un legame in particolare fosse più approfondito, detto ciò questo romanzo merita tantissimo, io l'ho amato.




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2 commenti:

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