martedì 9 agosto 2016

Into the painting #1 Ti racconto la storia di un amore tragico - Il bacio di Hayez

Buonsalve Whispers, perdonate l'assenza, ma non sto quasi mai a casa e le poche ore che vi trascorro ho la connessione che fa i capricci (fb-in). Quest'oggi voglio iniziare una nuova rubrica: io studio le discipline dello spettacolo, la materia per cui ho dato più esami è storia dell'arte, quella che durante gli anni del liceo non ho mai studiato veramente, ma che durante l'università mi ha letteralmente conquistata. Con questa rubrica non voglio annoiarvi con troppe informazioni sui quadri che più amo, vi fornirò giusto le notizie importanti, avete presente la scena in cui Mary Poppins e Bert con i bambini si tuffano nel dipinto? Ebbene io sarò la vostra Mary Poppins. Il mio desiderio, però, è quello di creare delle storie, dar voce ai protagonisti dell'opera.

Pinacoteca di Brera - 1859
Iniziamo con uno dei quadri che più amo "Il Bacio" di Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), commissionato dal conte Alfonso Maria Visconti al pittore della Serenissima, molto celebre nei circoli patriottici. Il conte chiese ad Hayez di rappresentare le speranze legate all'alleanza tra la Francia ed il regno di Sardegna, infatti i colori degli abiti dei due innamorati alludono alle bandiere dei due paesi. Il periodo in cui il pittore veneziano realizzò l'opera fu cruciale per la storia italiana. Dopo il congresso di Vienna l'Italia venne definita una mera «espressione geografica», e successivamente frammentata in tanti stati soggetti in modo diretto o indiretto al dominio degli Asburgo. Questo scenario delicato portò alla nascita di società segrete quali la Carboneria e la Giovine Italia, successivamente sconfitte, ma indispensabili per la nascita di un sentimento nazionaleHayez dipinse il Bacio con l'intento di celare gli ideali di cospirazione che avevano animato queste società, infatti i protagonisti dell'opera sono calati in un'ambientazione medievale, il messaggio è così ben mascherato, per sfuggire alla censura messa in atto dall'Austria.

I due giovani si baciano appassionatamente, le dita di lui affondano nella folta chioma dell'amata, in maniera vorace si ciba del suo alito vitale, vuole gustarsi per un'ultima volta il suo sapore, così dolce, così familiare. 
La fanciulla ad occhi chiusi si aggrappa alle spalle vigorose di lui, vorrebbe trattenerlo a sé, proteggerlo dal corso della storia che incalza, dagli eventi che incombono su di loro. 
Lui deve fuggire se vuole salva la vita, ha già un piede sul primo scalino, è ricercato, il nemico reclama la sua testa, come tanti patrioti è un pericolo per lo straniero che comanda in casa altrui. 
I corpi dei due sventurati amanti sono avvinghiati, lui desidera baciarle il collo, poi i seni, il ventre  che è custode di una nuova vita, di una creatura che sfortunatamente non conoscerà mai suo padre. La mano di lei scivola dal volto del giovane sul petto, si ferma sul cuore, che corre all'impazzata, che scandisce gli istanti di un atroce addio. Le dita di lui le accarezzano l'addome, un ultimo saluto al figlio di un uomo che ha sacrificato la propria felicità per una causa maggiore, per la patria.
Lui non vuole mostrarsi fragile, non può crollare, deve infonderle coraggio. Le lacrime solcano il volto della donna, le bruciano sulla pelle, lacrime che lui cattura con le labbra, il sapore salato del dolore gli scende giù per la gola, scorre per le vene diffondendosi nel corpo come veleno.
La promessa fatta dinanzi a Dio, solo poco tempo prima, si infrange dinanzi al destino di una nazione che non vuole più essere soggiogata allo straniero. Il desiderio comune di voler trascorrere la vita insieme svanisce in quegli attimi, secondi, minuti, scanditi dalle lancette di un orologio che sta per segnare la fatidica ora.
<<Non odiarmi, prova a capire perché l'ho fatto, non ho potuto restare in disparte, inerme a guardare l'avanzata nemica, ho dovuto provarci, con quale coraggio avrei incrociato lo sguardo di nostro figlio, non voglio che lui abbia un padre codardo, ma desidero che ne abbia uno di cui andarne fiero.. >> le parole sono sussurrate, appaiono come scuse alle orecchie della donna, che però non ha bisogno di giustificare le azioni dell'amato.
<<Non aggiungere altro, amo tutto di te, il tuo coraggio, il tuo amore per la nostra madre patria, la tua follia, e non temere, dirò a nostro figlio che suo padre è un eroe, e che dev'essere fiero del sangue che gli scorre nelle vene, sangue di un vero italiano.>> si sforza di sorridere, di confortarlo, non vuole parlargli del suo cuore che cade a pezzi, del nodo che le stringe lo stomaco, che le impedisce di respirare. << Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, saranno anni duri per il nostro paese, per il nostro sventurato amore, ma non dirmi addio, dammi appuntamento a domani, un domani lontano un anno, forse due, forse dieci, ma crediamo nell'esistenza di questo domani che ci darà la forza di affrontare ciò che il destino ha in serbo per noi. >> non sa dove sta trovando la forza di dire quelle parole, ma è consapevole che entrambi ne hanno bisogno, e lei vuole lasciargli un ultimo dono: la speranza di un'avvenire che è solo l'attesa di un loro ritrovarsi.
<<Grazie amore mio, sarà solo per voi che io sopporterò l'esilio, un futuro senza di voi non vale la pena di esser vissuto, se qualcuno ora mi dicesse che non ti rivedrò, che non conoscerò mai nostro figlio, mi consegnerei oggi stesso alle guardie, niente avrebbe senso. Io credo nelle tue parole, so che dopo tanto sangue versato, la nostra patria sarà di noi italiani, e quel giorno noi saremo di nuovo insieme. Te lo prometto, quel giorno arriverà.>> La sua voce si incrina, una lacrima sfugge al suo controllo, lei la imprigiona con un dito, gli sorride un'ultima volta, sa che deve lasciarlo andare. La domestica rimasta sino a quel momento nell'ombra, testimone del loro segreto e tragico amore, annuncia l'arrivo di qualcuno.
Lui le prende nuovamente il volto tra le mani, con i polpastrelli ne segue i lineamenti, vuole imprimere quell'immagine a fuoco nella sua mente, non vuole dimenticare alcun particolare. Non vuole lasciarla andare, non può, ma è stato lui a scegliere quella sorte. << Sposati immediatamente, la tua dote fa gola a molti, non indugiare, presto la gravidanza non sarà più un segreto, promettimelo. >> è contro natura concedere la propria donna ad un altro uomo, ma è un grande atto d'amore che può salvare le loro vite. Lei annuisce, non ha la forza di pronunciare un si, si alza sulle punte e reclama le sue labbra un'altra volta ancora. Sanno entrambi che quell'ultimo bacio li tormenterà per sempre, un ricordo dolce amaro che custodiranno gelosamente per il resto delle loro vite.
<<A domani amore mio.>>
<<A domani.>>


Se lo desiderate premete sul simbolo 1+ in fondo al post, mi farebbe piacere avervi come lettori fissi del blog e vi invito sulla pagina del Whisper e sul mio canale momentaneamente in letargo Ciak: un amore tra le pagine.

Buonanotte Whispers.

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